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Come è noto, l’art. 6
del D. lgs. 15 gennaio 2002, n. 9 e successive modificazioni, ha introdotto
l’attestato per la guida dei ciclomotori; detto certificato è obbligatorio a
partire dal 1 luglio 2004 per i conducenti minorenni che non siano già titolari
della patente di guida della sottocategoria A1.
I certificati sono
conseguiti, previo superamento di specifico esame di idoneità, sostenuto secondo
le modalità indicate all’art. 3 del decreto del Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti 30 giugno 2003, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’8 luglio
2003.
Gli studenti delle
classi prime e seconde che hanno raggiunto il 14° anno d’età, non ancora in
possesso dell’attestato per la guida del ciclomotore, potranno richiedere di
accedere alla prova d'esame dopo aver frequentato l’apposito corso.
Il progetto didattico è
dedicato allo svolgimento di tutte quelle attività necessarie al conseguimento
del patentino di guida del ciclomotore da parte degli alunni minorenni
frequentanti l’Istituto, partendo dai contenuti specifici e da collegamenti
naturali nell’ambito delle attività curriculari condotte per l’educazione alla
convivenza civile più in generale.
Per lo svolgimento del
progetto, l’impegno per gli alunni coinvolti in ambito curriculare è di 8 ore
alle quali si dovrà fare fronte sempre nell’ambito delle ore di lezione
coinvolgendo le materie interessate in base all’orario predisposto,
privilegiando le discipline di diritto, Italiano, Fisica, Scienze.
Saranno poi organizzati
corsi della durata di 12 ore ciascuno in ambito extra-curriculare.
Il programma di ciascun
corso è strutturato secondo i moduli previsti dalle norme di riferimento:
MODULO A: Norme
di comportamento: durata ore 16
MODULO B:
Segnaletica: durata ore 8
MODULO C:
Educazione al rispetto della legge: durata ore 2
Il progetto didattico
sarà dedicato al tema dell’educazione alla convivenza civile e della sicurezza
stradale, partendo dai contenuti specifici e da collegamenti naturali che esso
ha con le discipline scolastiche per focalizzare gli aspetti psicologici legati
alla guida e ai bisogni della crescita. Un programma trasversale che agirà
in due direzioni: da una parte rendere più agevole la trattazione del tema,
inserendola dove questo già tocca il programma dei corsi e facilitando così il
compito dei docenti, dall’altra attivare in modo autonomo l’interesse dei
ragazzi, entrando nel vivo delle loro esperienze quotidiane collegandole a
nozioni teoriche che spesso rimangono astratte dalla realtà.
La necessità di far
crescere nei giovani una maggiore consapevolezza rispetto all’educazione alla
convivenza civile e alla sicurezza stradale è un obiettivo sociale che merita
oggi più che mai l’impegno e l’attenzione di tutti; della scuola, naturalmente,
chiamata a far maturare negli studenti una cultura socialmente utile.
Lo scopo è che si
raggiungano i seguenti risultati:
-
Acquisizione di comportamenti corretti e responsabili, quali utenti della
strada, valutata attraverso il conseguimento dell’attestato per la guida del
ciclomotore di almeno il 70% degli alunni partecipanti al progetto.
-
Acquisizione della
preparazione pratica valutata attraverso il superamento di una prova di
simulazione su strada.
-
Acquisizione di una
“Cultura dell’educazione stradale” valutata in base ai risultati di un test
di autovalutazione appositamente predisposto in modo da non verificare solo
la conoscenza delle norme del Codice della Strada, ma, soprattutto, la
percezione del rischio e la correttezza dei comportamenti di guida da parte
degli alunni.
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